Alla scoperta del mondo della FIPS

Sempre più persone, per lo più uomini, ma sono in crescita anche le donne, amano stare all’aria

aperta, a contatto con il verde della natura, praticando sport in compagnia, magari attorno ad una bella tavola imbandita, e perché no, una brace. Nella nostra regione sta prendendo campo, grazie agli impegni profusi dalla FIPS, questa associazione nata nel 2011 in Piemonte, ma che ben presto si è radicata anche in Liguria e nella provincia di Genova in particolare, attiva specialmente nei fine settimana, con tanto di veri e propri campionati, regolati da arbitri preparatissimi dalla medesima associazione (circa 110). Ben 800 circa sono gli atleti che partecipano al campionato. La Fips ha la sede legale a Genova ed è in grande espansione.

FIPS. La Fips unisce varie regioni italiane del Nord (Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna), ma ben presto punta ad allargare i propri orizzonti, nonostante una grande concorrenza nel settore, però la serietà dell’associazione non è mai stata messa in dubbio ed i risultati sono sotti gli occhi di tutti. <Il softair è una pratica che abbraccia varie discipline e puntiamo molto sul sociale – spiega un membro genovese dell’associazione – vi faccio qualche esempio: quando ci raduniamo nei fine settimana, sempre con il permesso della Questura per fare le cose in regola, tagliamo l’erba prima di usufruire della zona, togliamo tutti i rifiuti presenti, potiamo le piante ed una volta lasciata l’area la restituiamo in ordine, senza danneggiare la natura>.

NATURA. Ma quali sono le zona battute dalla Fips? In primis ecco la bellissima area di Pian dei Preti (dalla Scoffera, passando da Uscio, sopra Recco), quindi Crocefieschi in alta valle Scrivia (sulle alture di Busalla, uscita casello di Busalla), poi Rovegno in alta val Trebbia (oltre Torriglia) e San Giacomo di Cogorno in Fonatanabuona, nel chiavarese. Senza dimenticare la zona ingauna di Albenga, con la sua piana che offre parecchi spunti.

REGOLE. Trentacinque sono addirittura i club che partecipano al campionato ufficiale Fips, e tutti i propri atleti sono tesserati, quindi regolarmente assicurati. Bisogna avere almeno 16 anni per poter far parte del team (per i minorenni occorre la delega dei genitori). Occorre, in primis, onestà, educazione, amore per la natura e per lo sport, lealtà verso il prossimo e l’avversario, amare l’outdoor, ossia lo stare all’aria aperta. L’attività sportiva si interrompe solo nel mese di agosto, ma anche con la pioggia la si può praticare senza problemi, in tenda, per esempio. Fondamentali le protezioni, come la maschera e gli occhiali. I pallini, è bene sottolinearlo, sono tutti biodegradabili. <Siamo l’ultimo baluardo dei boschi – chiosano dalla Fips – vista la scomparsa, ahinoi, della guardie forestali>.

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