I rimpianti di Antonio Cassano

Dopo aver rinunciato le uniche offerte decenti arrivate nell’arco degli ultimi mesi

, dall’Entella in serie B (vicino a casa di Carolina Marcialis) e dal Verona (aveva firmato un contratto fino al 30 giugno 2018, si era allenato una settimana, ma poi ha rotto in maniera inspiegabile), Antonio Cassano, che abita a Quinto con la famiglia di sua moglie e ha due splendidi bambini, si svela in esclusiva a una televisione francese e spiega: “La cosa di cui mi pento di più è aver lasciato il Real Madrid. Ero nella migliore squadra della storia, sarei potuto rimanere molto tempo e vincere tanto. Avrei potuto fare la storia del calcio e invece ho seguito il mio istinto e commesso errori, se l'allenatore non mi faceva giocare lo insultavo”.
Celebri le sue frasi che passarono alla storia: “Ho avuto più di 500 donne”. “A Roma io e Totti comandavamo”. “Ho passato 17 anni da poveraccio, ora 17 da nababbo”. Eppure Cassano è senza squadra ed essendo un luglio 1982 è ormai destinato al viale del tramonto. Non si allena nemmeno più. Gli anni beati della prima esperienza alla Sampdoria, in coppia con Giampaolo Pazzini, sono lontani anni luce.

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