Un minuto di silenzio per Azeglio Vicini

L'ex Sampdoria Azeglio Vicini, giocatore blucerchiato degli anni Sessanta, si è spento

poche ore fa ed il mondo del calcio italiano, funestato dalle profonde lacerazioni interne, senza un allenatore della propria nazionale dopo l'esonero del genovese Giampiero Ventura, senza un presidente federale (a vuoto la prima elezioni e con in tasca nessun biglietto per il mondiale in Russia), piange la morte di uno dei grandi del calcio italiano. Vicini sarà ricordato per sempre come il commissario tecnico azzurro delle Notti Magiche della calda estate del 1990, quella del terzo posto finale, delle reti a ripetizione, ben sei, del messinese Totò Schillaci, allora bomber della Juventus. Vicini, che prima condusse l'under 21 azzurra di Vialli e Mancini, prima arrivò alle semifinali nell'Europeo del 1988, quindi chiuse con il bronzo nei mondiali in Italia (sconfitta alle semifinali a Napoli dall'Argentina di Diego Armando Maradona si rigori). La mancata qualificazioni agli europei del 1992, quelli della vittoria, a sorpresa, della Danimarca, gli costarono la panchina. 
In tutti i campi italiani in questo fine settimana sarà osservato un minuto di silenzio.

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