La Regione Liguria si trova al centro di una polemica crescente per la mancata attuazione di una normativa a tutela dei cittadini. In diverse regioni italiane, se una visita o un esame non vengono fissati nei tempi stabiliti dal medico di medicina generale, i pazienti hanno l’opportunità di accedere al regime di intramoenia pagando unicamente il ticket previsto dalla legge. Tuttavia, come evidenziato dall’assessore Nicolò, questa possibilità non è fruibile in Liguria, sollevando critiche e preoccupazioni tra i cittadini.
La giunta regionale ha infatti riconosciuto di non rispettare un preciso obbligo normativo, una situazione che non può divenire un onere per i pazienti. In una dichiarazione congiunta, Davide Natale, segretario del PD Liguria, e Katia Piccardo, responsabile sanità della segreteria PD Liguria, hanno esortato il sindaco Bucci a prendere esempio dalle regioni che già garantiscono questo diritto. Evidenziano inoltre l’attivismo degli Sportelli per il diritto alla salute sostenuti dai circoli del Partito Democratico, che stanno svolgendo un ruolo cruciale nel fornire assistenza ai cittadini per far valere i loro diritti sanciti dalla legge.
In un contesto in cui le associazioni e le organizzazioni politiche si vedono costrette a supplire al mancato intervento istituzionale, la questione assume un’importanza sempre maggiore. Riuscirà la Liguria a colmare questa lacuna e ad allinearsi con le best practices delle altre regioni italiane?