Nel cuore del dibattito politico genovese, la recente decisione del viceministro Rixi di convocare sessanta soggetti per discutere della nuova riforma portuale ha acceso il dibattito politico. Davide Natale, segretario del PD Liguria, e Matteo Bianchi, responsabile economia della segreteria del PD Liguria, si sono espressi duramente contro questa modalità di confronto, accusando il governo di un atteggiamento iper centralista. ‘Rixi e la destra non si confrontano con i Comuni e le Regioni sede di porti’, affermano, unendosi alle critiche più ampie sull’approccio adottato dal viceministro. Il cuore della polemica sembra risiedere nella natura brevissima degli interventi assegnati, pari a soli cinque minuti ciascuno, per un tema di tale importanza e complessità. I funzionari del PD richiedono un approfondimento parlamentare più sostanziale e meno interferenze dal governo, sottolineando come un vero processo partecipativo non possa essere ridotto a una mera formalità. Tali accuse mettono in risalto la tensione tra necessità di decentralizzazione e strategie centralistiche, con implicazioni dirette sulla gestione dei porti e sulle comunità locali. Questo episodio si inserisce nel contesto più ampio di dibattiti su governance territoriale e efficienza nelle decisioni politiche nazionali, mettendo in discussione l’effettiva coerenza tra le dichiarazioni federaliste della Lega e le azioni effettive.